Rallentano le crescite nel comparto della telefonia mobile e si attestano ben al di sotto della soglia critica del 10%.
Secondo i dati preliminari diffusi da Idc nella giornata di ieri, negli ultimi tre mesi dello scorso anno sono stati consegnati 427,4 milioni di dispositivi, in crescita del 6,1% rispetto al pari periodo dell anno precedente.
Considerando che il periodo coincide con il traino positivo delle vendite di Natale e che il terzo trimestre dell anno si era chiuso con un +9,3%, il tasso di crescita dell ultimo quarter desta qualche apprensione.
Secondo Idc la frenata nelle crescite, se pure più contenuta rispetto al previsto, è indice di un declino ormai iniziato nel comparto dei cosiddetti feature phone, i telefoni di fascia bassa, che, se pure in calo di popolarità e fortuna, continuano a rappresentare lo zoccolo duro delle vendite.
Nel contempo se pure in crescita di popolarità gli smartphone risentono degli effetti della crisi economica con una sorta di effetto depressivo che frena l intero comparto.
Per quanto riguarda la sola Europa Occidentale, il mercato è stata sicuramente impattato negativamente dalla crisi economica e le crescite registrate sul fronte degli smartphone risultano sufficienti a compensare il calo nei feature phone.
E questo nonostante le buone performance di player come Apple e Samsung.
La classifica dei fornitori vede ancora al primo posto Nokia, con 113,5 milioni di unità vendute.
Il calo registrato dalla società finlandese è nell ordine dell8,2%, ma rispetto all anno scorso la società può oggi contare sulla forza dell alleanza con Microsoft e sul rilascio di due prodotti d appeal in tempo per la stagione natalizia: lo smartphone Lumia e il feature phone Asha.
La sua scelta strategica da un lato penalizza Symbian, che sempre meno peserà nelle scelte di spesa dei consumatori finali, ma dà a Nokia la prospettiva di rimettersi in carreggiata dopo un periodo piuttosto buio.
Il secondo posto spetta a Samsung, con 97,6 milioni di unità vendute nel periodo in esame, in crescita del 20,9% rispetto all anno precedente.
Per la società il 2011 ha segnato due traguardi importanti: il superamento dei 300 milioni di unità vendute in un anno e i 90 milioni in un solo trimestre.
Positivo è risultato il rilascio di numerosi nuovi modelli, sia sulla fascia alta sia su quella bassa del mercato.
Apple è terza, con 37 milioni di unità e registra il tasso di crescita più elevato: +128,4%. La sua quota di mercato è raddoppiata rispetto a un anno fa e passa dal 4 all 8,7%.
Il buon andamento delle vendite di iPhone 4S le ha consentito di superare Lg e ZTE e salire sul terzo gradino del podio.
Perde, invece, e pesantemente, LG che passa da 30,6 a 17,7 milioni di unità dal quarto trimestre del 2010 a quello di fine 2011: è un -42,2% che le porta al 4,1% del mercato.
Per la società i dati positivi della trimestrale sono soprattutto interni: il ritorno alla profittabilità.
Verso il mercato si registra una certa debolezza sull offerta,a anche se gli smartphone della serie Optimus LTE sembrano in questo momento riscontrare i favori del pubblico.
Infine, ZTE cresce dell 8,9% e passa da 15,7 a 17,1 milioni di unità.
Per la società cinese questa posizione è importante poiché è la conferma della sua affermazione non solo sul mercato interno, ma anche in Emea, America Latina e, se pure ancora in misura contenuta, in Nordamerica.
Per quanto riguarda infine l intero anno, il mercato ha registrato un +11,1% complessivo, attestandosi a 1,546 miliardi di unità.
La classifica dei primi cinque fornitori è invariata, con Nokia alla guida con 417 milioni di unità in calo del 7,9%, Samsung a 329,4 milioni, in crescita del 17,6% e Apple terza, con 93,2 milioni di iPhone, in crescita del 96,2%.
