lunedì 23 gennaio 2017

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Sysadmin ha intervistato l’ing. Tommaso Vitale, Principal Consultant di CA Technologies, certificato ITIL V3, Isaca CISA, Cisco CDDP.
Vitale si occupa di monitoraggio di infrastrutture ICT sia in realtà Enterprise che Telco.

Sysadmin: Iniziamo subito con una domanda chiarificatrice per i nostri lettori, che significa monitorare in modalità agent o agentless un server.

Tommaso Vitale: il monitoraggio agentless si appoggia a componenti software presenti nel sistema operativo stesso, nella stragrande maggioranza dei casi si utilizza il protocollo SNMP (Simple Management Network Protocol). Monitorare dei server in modalità agent , come suggerito dalle parole stessa,  consiste nell’ utilizzare del software (agente) non facente parte del  sistema operativo, normalmente gli agenti sono forniti dal produttore del software di monitoraggio;

Sysadmin: Dal punto di vista della quantità di grandezze misurabili, ad esempio, CPU, RAM ecc. cosa cambia?

Tommaso Vitale: Il monitoraggio tramite agenti di sistema dovrebbe fornire più informazioni rispetto al monitoraggio agentless.  C’è da dire che da quando è stato introdotto l’Host Resources MIB, (RFC 2790 per chi vuole approfondire l’argomento), il monitoraggio in modalità agentless è da considerarsi molto completo, almeno per quanto concerne tutte le grandezze che caratterizzano il sistema operativo.

Sysyadmin: OK, ma se il monitoraggio tramite agenti è più completo, perché allora non si utilizza soltanto tale modalità di monitoraggio?

Tommaso Vitale: Il monitoraggio tramite agenti, come dicevo precedentemente, utilizza componenti software esterne al sistema operativo,  nelle grandi realtà, il monitoraggio tramite agenti è più oneroso in termini di aggiornamento degli agenti stessi  e di continue verifiche di compatibilità.

Sysadmin: il monitoraggio agentless che tipo di grandezze permette di monitorare?

Tommaso Vitale: Tramite il protocollo SNMP si possono monitorare un quantità notevole di grandezze, ad esempio, CPU, RAM, utilizzo disco, utilizzo di banda sulle schede di rete, presenza di errori sempre sulle interfacce di rete, processi attivi, software installato, ecc.. Sempre tramite il monitoraggio SNMP si possono ottenere informazioni particolari sul server specifico che stiamo monitorando, ad esempio, stato delle ventole, tensioni di alimentazione, temperature dei vari moduli, stato degli alimentatori, ecc. In questo ultimo caso, c’è da dire, che queste informazioni non sono più “standard” ma normalmente sono proprietarie o di tipo “enterprise”. Per il monitoraggio delle grandezze proprietarie, la società che sviluppa il software di monitoraggio deve quindi attivare un processo di certificazione per ogni tipologia di Hardware/Vendor specifico.

Sysadmin: il monitoraggio tramite agenti quali grandezze monitorabili o operazioni in più permette di ottenere?

Tommaso Vitale: Gli agenti (normalmente) permettono di ottenere informazioni non solo legate al sistema operativo ma anche a livello applicativo, ad esempio tramite essi è possibile avere anche informazioni di performance su exchange, IIS, vari database e così via. Per fare un altro esempio tramite gli agenti è possibile inoltre fare dei controlli sui file di log delle varie applicazioni ed eventualmente attivare degli allarmi.

Sysadmin: Quando è consigliato allora l’utilizzo degli agenti di sistema?

Tommaso Vitale: Personalmente penso sia corretto provare sempre a monitorare un server in modalità agentless,  consiglio l’utilizzo degli agenti solo quando non posso farne a meno.

Scritto in: News
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