giovedì 20 giugno 2013

Centralino IP PBX su Windows - 3CX Phone System which links here: http://www.3cx.it/centralino/index.html

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Windows Phone è uno degli ultimi arrivati nella famiglia Microsoft e rappresenta l’evoluzione (anche se forse è meglio parlare di rivoluzione) di Windows Mobile, il sistema operativo dedicato al mondo mobile.

La parola rivoluzione è più corretta proprio perchè il cambiamento rispetto al passato è netto: nuovi tool di sviluppo, nuovi linguaggi, nuova architettura delle applicazioni, nuovo approccio, ecc.

Windows Phone ha compiuto da poco il primo anno di vita e l’interesse nei suoi confronti sta crescendo sempre più, in virtù della recente release della versione 7.5 (nome in codice: Mango), che ha colmato la gran parte delle lacune riscontrate nella prima versione, e dell’accordo con Nokia, che potrebbe portare nuova linfa ad un mercato ad oggi piuttosto stagnante.

Windows Phone ha destato sin da subito un grande interesse nella comunità degli sviluppatori, in virtù della potenza e versatilità dei tool di sviluppo, che consente di concentrarsi sul “cosa deve fare” la nostra applicazione piuttosto che sul “come farlo”.

Potenza e versatilità che saranno ancora di più apprezzate da chi lavora già con le tecnologie Microsoft, che troveranno un ambiente famigliare.

Ma vediamo in dettaglio cosa significa sviluppare un’applicazione per Windows Phone e quali sono questi tool di sviluppo.

Il punto di partenza

Il punto di partenza per iniziare a sviluppare applicazioni è App Hub, il portale di Microsoft dedicato agli sviluppatori Windows Phone, il cui indirizzo è http://create.msdn.com

App Hub è anche il punto di accesso al Marketplace, dove gli sviluppatori possono pubblicare le loro applicazioni e renderle disponibili per il download e l’acquisto da parte di tutti gli utenti in possesso di un device Windows Phone.

Da questo portale è possibile scaricare i tool di sviluppo, che sono e rimarranno sempre gratuiti: se possedete già le versioni complete di Visual Studio e Blend, verranno installati solo i template e l’SDK, altrimenti verranno installate le versioni Express di entrambi.

I linguaggi

Al momento del rilascio della prima versione dell’SDK, l’unico linguaggio supportato era C#. In seguito, è stata rilasciata una versione separata dei tool di sviluppo con il supporto a VB.NET. Finalmente, con il rilascio della versione 7.1 dell’SDK (dedicata allo sviluppo di applicazioni per Windows Phone 7.5) i tool sono stati unificati, offrendo il supporto a entrambi i linguaggi.

Due framework di sviluppo interoperabili

Per lo sviluppo di applicazioni abbiamo a disposizione due ambienti diversi, dedicati a scenari differenti:

    • Silverlight: Silverlight è già conosciuto nel mondo Microsoft come ambiente di sviluppo per le applicazione RIA web o desktop, grazie alla funzionalità out-of-browser. Le applicazioni Windows Phone sono in tutto e per tutto applicazioni Silverlight che girano in modalità out-of-browser: la prima versione dei tool di sviluppo era allineata alla versione 3 di Silverlight, con Mango invece Silverlight è stato portato alla versione 4.
    • XNA: XNA è l’ambiente di sviluppo Microsoft dedicato ai videogiochi per PC e Xbox. Il suo scopo rimane invariato anche su Windows Phone: XNA permette l’utilizzo di grafica 3D, audio avanzato, gestures personalizzate, ecc.

In Windows Phone 7.0 i due ambienti erano mutualmente esclusivi: in Windows Phone 7.5 è stata invece introdotta l’interoperabilità tra i due, che ci da la possibilità di realizzare applicazioni Silverlight che “ospitano” elementi renderizzati tramite XNA.

Il vantaggio è che, in questo modo, avremo accesso a tutti i controlli ed elementi visuali disponibili in Silverlight, come pulsanti, caselle di testo, ec.: in Windows Phone 7.0, invece, si era costretti a creare a mano tramite XNA tutti questi controlli e il risultato era che magari si impiegava più tempo a sviluppare i menu e le schermate informative che il gioco stesso.

I tool di sviluppo

I veri e propri ambienti di sviluppo installati sono due:

  • Visual Studio, ovvero l’IDE principale, con cui sviluppare la logica e, in maniera più limitata, anche l’interfaccia della nostra applicazione.
  • Blend, ovvero l’editor visuale che permette di definire l’interfaccia grafica della nostra applicazione. Grazie a questo tool , risulta più semplice manipolare lo XAML (il linguaggio di markup di Silverlight) e aggiungere animazioni ed effetti grafici.

Una novità molto apprezzata della versione 7.1 dell’SDK è l’introduzione di NuGet anche nella versione Express di Visual Studio: NuGet è un tool che permette di accedere ad una vasta collezione di librerie di terze parti, semplificandone l’installazione e l’utilizzo nei nostri progetti.

L’emulatore

I tool di sviluppo includono anche un emulatore, che ci da la possibilità di testare le applicazioni anche in mancanza di un device reale. L’emulatore è a tutti gli effetti una macchina virtuale, che è in grado di interfacciarsi direttamente con l’hardware del nostro computer. Se siamo in possesso di un monitor touch screen, ad esempio, potremo usarlo per simulare il multi touch; se stiamo sviluppando un’applicazione che fa uso del microfono, potremo usare quello integrato nel nostro portatile per simularlo.

L’unico limite di questa architettura è che, essendo l’emulatore stesso una macchina virtuale, mal si sposa con gli ambienti virtuali: il consiglio, perciò, è quello di installare i tool di sviluppo su un computer con un’installazione fisica di Windows e non in una macchina virtuale.

Con la versione 7.1 dell’SDK sono stati aggiunti tre utili funzioni all’emulatore che ci semplificano il testing delle applicazioni:

  • Accelerometro: con questo tool, grazie ad un render 3D del device che potremo ruotare con il mouse, saremo in grado di simulare il movimento del device nello spazio e quindi testare giochi e applicazioni che fanno uso dell’accelerometro.

  • Geo localizzazione: questo tool ci mette a disposizione una mappa di Bing Maps, nella quale potremo inserire dei segnaposto o tracciare dei percorsi. Le relative coordinate verranno poi inviate all’emulatore, dandoci la possibilità di testare le applicazioni che fanno uso del sensore GPS e dei servizi di localizzazione di Bing.

  • Screenshot: questo tool ci permette di scattare screenshot dell’emulatore, semplificandoci la procedura di pubblicazione della nostra applicazione sul Marketplace (è infatti richiesto l’inserimento di almeno 1 screenshot dell’applicazione, che verrà mostrato all’utente quando accederà alla pagina di dettaglio sul Marketplace).

Il testing su un device reale

Prima di pubblicare un’applicazione sul Marketplace è buona regola testarla anche su un device reale e non solamente sull’emulatore, soprattutto in virtù della differenza di prestazioni tra un dispositivo mobile e un computer.

Il requisito per poter caricare le nostre applicazioni su un telefono è quello di avere un account sul Marketplace: in questo modo, tramite un tool installato con l’SDK, avremo la possibilità di sbloccare il device (per un massimo di 3 device per account). Con un device sbloccato potremo:

  • Fare il deploy direttamente da Visual Studio, scegliendo Windows Phone Device come target.
  • Caricare uno XAP (il pacchetto prodotto da Visual Studio quando si compila un’applicazione) sul telefono, tramite un tool dedicato.

In entrambi i casi, c’è un limite di 10 applicazioni installabili con queste modalità, per ridurre i problemi derivanti dalla pirateria e dallo scambio illegale di XAP su Internet.

Pubblicare un’applicazione sul Marketplace

Per pubblicare un’applicazione sul Marketplace è necessario un account sviluppatori, che ha un costo di 99 $ (circa 79 € in Italia) all’anno, acquistabile da App Hub.

Gli studenti iscritti al programma DreamSpark, invece, hanno la possibilità di ottenere l’account in maniera gratuita.

Recentemente la procedura di iscrizione è stata notevolmente snellita: in passato era infatti necessario verificare la propria identità tramite Geo Trust, un ente di certificazione americano. Ora invece è sufficiente che la carta di credito utilizzata per il pagamento sia intestata al proprietario dell’account: la procedura di validazione dell’identità rimane attiva solamente per gli account aziendali.

Una volta in possesso dell’account, è possibile iniziare a pubblicare le proprie applicazioni: fino ad un massimo di 100 gratuite, un numero illimitato invece a pagamento. La revenue sharing è del 30%: questo significa che, del costo a cui deciderete di vendere la vostra applicazione, il 70% rimarrà a voi, mentre il 30% verrà trattenuto da Microsoft.

 

Abbiamo accesso a tre diverse tipologie di pubblicazione:

  • Marketplace pubblico: è il marketplace tradizionale, al quale hanno accesso tutti gli utenti di Windows Phone. Potremo specificare se distribuire la nostra applicazione in tutti i paesi in cui è presente il Marketplace, oppure se limitarne l’accesso solo ad alcuni paesi.

  • Marketplace privato: indicato per la distribuzione, ad esempio, di applicazioni aziendali, permette di pubblicare applicazioni che sono scaricabili solo conoscendone il link sul Marketplace. Tali applicazioni non compariranno tra i risultati di ricerca e non verranno elencate nelle varie sezioni.

  • Marketplace beta: se vogliamo far testare la nostra applicazione prima di distribuirla possiamo usare questo tipo di pubblicazione, che limita la possibilità di effettuare il download alle persone il cui Live Id è stato esplicitamente abilitato.

Nel primo e nel secondo caso l’applicazione dovrà superare un processo di certificazione, che verificherà sia il lato tecnico della nostra applicazione (crash, bug, mancato rispetto delle linee guida per la UI, ecc) che i contenuti (eventuale presenza di pornografia, eccessiva violenza, ecc.)

Potete leggere il documento completo con tutte le linee guida all’indirizzo http://msdn.microsoft.com/en-us/library/hh184843(v=VS.92).aspx

Una volta che le avremo pubblicate, avremo accesso a tre tipologie di report:

  • Report di download, per sapere quante volte è stata scaricata la nostra applicazione.

  • Report di vendita, per sapere quanto stiamo guadagnando dalla vendita della nostra applicazione.

  • Report di crash, per sapere quando e perchè la nostra applicazione ha scatenato un’eccezione che non abbiamo gestito, che ne ha provoato la chiusura.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto tutti i requisiti necessari per iniziare a sviluppare applicazioni Windows Phone e pubblicarle sul Marketplace: tool di sviluppo, linguaggi, framework e il portale App Hub.

Nei prossimi articoli entreremo più in dettaglio e inizieremo a muovere i primi passi per realizzare un’applicazione.


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