sabato 21 luglio 2018

Centralino IP PBX su Windows - 3CX Phone System which links here: http://www.3cx.it/centralino/index.html

 

 

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Una copia di questo articolo la puoi trovare anche su Microsoft Technet. qui

Windows Media 9 Series è la nuova piattaforma di Microsoft utilizzata per trasmissioni, live e/o on-demand, di contenuti multimediali audio-video.
Tali servizi, sono installabili gratuitamente in Windows 2003 Standard, Enterprise e Datacenter Edition. Determinate funzionalità, tra cui la trasmissione di flussi multicast, sono disponibili solo nella 2a e 3a versione.
Microsoft consiglia una configurazione hardware minima pari a: 550Mhz di processore e 1GB di RAM.

UNICAST E MULTICAST: DUE TECNOLOGIE A CONFRONTO
La tecnologia unicast
è una tecnologia che consente la trasmissione dati, su una rete dati LAN, WAN, Intranet e/o Internet, di un flusso audio/video, da una macchina mittente verso una e una sola macchina destinataria collegate alla rete. In questo modo è possibile erogare servizi multimediali audio/video con lo stesso modo in cui vengono consultati i siti web sparsi per Internet: l'utente tramite il suo browser richiede i contenuti ad un server web, o nel nostro caso, tramite un media player, richiede i contenuti multimediali a Windows Media Server. Quindi consiste nella classica connessione punto-punto.
La trasmissione unicast è utilizzata per trasmettere flussi on-demand.

La tecnologia multicast é una tecnologia che consente la trasmissione dati, su una rete dati LAN, WAN, Intranet e/o Internet, di un flusso audio/video, da una macchina mittente verso un numero indefinito di macchine destinatarie collegate alla rete. Un esempio pratico di trasmissione multicast, è il collegamento a Internet via satellite, in cui vengono distribuiti contemporaneamente i contenuti a più utilizzatori. Nel nostro caso, Windows Media Server trasmetterà i flussi multimediali a n utenti (teoricamente infiniti) simultaneamente. Questi n utenti però dovranno far parte di una certa porzione di rete appositamente configurata per lasciar passare i pacchetti contenenti la trasmissione.
Tali pacchetti vengono recapitati a tutti i destinatari attraverso i meccanismi di instradamento forniti dai router multicast che fanno sì che solo una copia di ogni pacchetto passi su ogni linea, duplicando i pacchetti solo sui router in cui i percorsi divergono.
Quindi consiste nella classica connessione uno-a-molti.
La trasmissione multicast è utilizzata in special modo per distribuire contenuti multimediali a banda larga.

 

UDP E TCP: DUE PROTOCOLLI A CONFRONTO
UDP - User Datagram Protocol
E' un protocollo basato sui datagrammi, leggero e veloce. I dati quindi vengono inviati suddividendoli in pacchetti senza verifiche sull'effettiva buona riuscita della trasmissione. E' il protocollo ideale per le applicazione che non richiedono controlli sull'esito dell'invio dei pacchetti, come ad esempio la videoconferenza e il webcasting. Viene controllata l'integrità dei dati attraverso una checksum, ma i pacchetti corrotti vengono semplicemente buttati via, e non vengono ritrasmessi!
La trasmissione del pacchetto UDP richiede la specificazione della porta (utilizzata per identificare i programmi applicativi presenti sui sistemi host). Quindi bisogna specificare l'indirizzo IP dell'host definito al livello 3 e il numero di porta definita al livello 4.

TCP - Transmission Control Protocol
La sua caratteristica è quella di stabilire una connessione fra due applicazioni identificate, come in UDP, da un numero di porta, e di garantire la trasmissione senza errori di un flusso di dati. Questo protocollo è infatti utilizzato dalle applicazioni che richiedono una completa affidabilità, per esempio i trasferimenti di file fra punti diversi della rete (FTP) o le applicazioni di terminale (Telnet). Se vengono ricevuti pacchetti corrotti, il protocollo richiede la ritrasmissione dei dati a partire dal primo pacchetto corrotto identificato. TCP implementa anche un timeout per la chiusura delle connessioni interrotte o non stabilite.

 

NOVITA' DEI SERVIZI WINDOWS MEDIA 9
* Servizi Windows Media
Rispetto alle vecchie versioni, sono stati unificati i 4 servizi (Windows Media, Servizio Programma Windows Media, Servizio di stazione di Windows Media e Servizio unicast di Windows Media), in un solo servizio: Servizi Windows Media.

* Architettura degli eventi flessibile
Rispetto alle vecchie versioni, in cui gli eventi esterni erano controllabili solo tramite interfacce ActiveX, ora gli eventi sono disponili anche tramite WMI e SNMP.

* Flusso veloce
Rispetto alle vecchie versioni, è stata migliorata la trasmissione dei flussi verso i client, prima avveniva a bit rate costante, ora l'esecuzione contemporanea del flusso, del download e della memorizzazione nella cache avvengono contemporaneamente, il che si traduce in un incremento delle prestazioni lato client, eliminando i fastidiosi delay dovuti al riempimento del buffer.

* Logica di ritrasmissione dei pacchetti migliorata
Rispetto alle vecchie versioni, quando era possibile ritrasmettere solo gli ultimi due secondi del flusso, ora è vengono memorizzati nel buffer 10 secondi circa.

* Supporto IPv6
Windows Media 9 supporta l'indirizzamento IPv6

* Supporto aggiuntivo per sistemi Windows Server a 64 bit (x64)

* Maggiore scalabilità
Rispetto alle vecchie versioni, Windows Media 9, riesce a supportare oltre il doppio degli utenti simultanei.

* Gestione remota
E' possibile amministrare Windows Media 9 tramite la console MMC, script o via browser.

* Streaming Sicuro
Windows Media 9 è in grado di erogare i flussi multimediali, con diversi meccanismi di
autenticazione, tra cui Kerberos e digest HTTP. E' in grado inoltre, di proteggere i contenuti
lato client, grazie alla nuova tecnologia DRM Digital Rights Management).

 

INSTALLAZIONE
E' possibile installare i servizi multimediali in due modi differenti, tramite Configurazione Guidata Server (scegliendo "Server Multimediale" come ruolo Server), oppure tramite l'utility "Aggiungi/Rimuovi Componenti di Windows", come segue:

Di default, vengono installati solo due sottocomponenti: Windows Media Services, indispensabili per poter trasmettere i flussi ai client, su Internet o Intranet, e Windows Media Services snap-in, indispensabili per poter gestire e configurare il servizio, tramite la solita MMC. Opzionalmente è possibile installare il componente Multicast and Advertisement Logging Agent e Windows Media Services Administrator for the Web, il primo utile nel caso in cui si debbano registrare le statistiche relative agli accessi dei client tramite un server web, il secondo componente serve, come dice il nome, a rendere possibile l'amministrazione remota via web.

A questo punto l'installazione è terminata! Su Windows2003, non viene richiesto reboot!

Non appena si apre la Console di gestione di Windows Media Services 9, si può notare che vengono aggiunti due publishing points, uno di richiesta predefinito, e uno di trasmissione di esempio. E' possibile utilizzare queste due configurazioni, ma consigliamo di crearle ex-nove secondo le proprie esigenze (si potrebbe avere la necessità di trasmettere flussi live o ondemand, unicast oppure multicast).

 

WINDOWS MEDIA E LA RETE
Come ogni altra applicazione fruibile da remoto, anche Windows Media 9, apre delle porte TCP e UDP, per poter erogare i suoi flussi multimediali. Vediamo quali sono:

Protocolli HTTP (Hypertext Transfer Protocol), RTSP (Real Time Streaming Protocol) o MMS (Microsoft Media Server) per la trasmissione di flussi di contenuto unicast da un server Windows Media protetto da firewall, aprire le porte seguenti:
Ingresso: TCP sulle porte 80, 554, 1755 Il server Windows Media utilizza le porte in ingresso TCP per accettare una connessione HTTP (porta 80), una connessione RTSP (porta 554) o una connessione MMS (porta 1755) in ingresso da Windows Media Player e altri client.
Ingresso: UDP sulle porte 1755, 5005 Il server Windows Media utilizza la porta in ingresso UDP 1755 per ricevere richieste di ritrasmissione da client che eseguono il flusso utilizzando il protocollo MMSU e la porta in ingresso UDP 5005 per ricevere richieste di ritrasmissione da client che eseguono il flusso utilizzando il protocollo RTSPU.
Uscita: UDP sulle porte 1024-5000 Il server Windows Media utilizza le porte di uscita UDP 1024-5000 per l'invio di dati a Windows Media Player e altri client.
 
Protocolli HTTP o RTSP per la trasmissione di contenuto unicast da un server di origine fuori dal firewall, aprire le porte seguenti:
Ingresso: UDP sulle porte 1024-5000 Il server Windows Media utilizza le porte in ingresso UDP 1024-5000 per la ricezione di dati da un altro server.
Uscita: TCP sulle porte 80, 554 Il server Windows Media utilizza le porte in uscita TCP per stabilire una connessione HTTP (porta 80) o una connessione RTSP (porta 554) con un altro server o codificatore.
Uscita: UDP sulla porta 5005 Quando si utilizza la distribuzione RTSPU, il server Windows Media utilizza la porta in uscita UDP 5005 per l'invio di richieste di ritrasmissione a un altro server.
 
Per distribuire il contenuto tramite flussi multicast, indirizzare il traffico di rete sugli indirizzi IP di classe D standard (da 224.0.0.0 a 239.255.255.255). Per i flussi multicast è necessario aver abilitato l'inoltro multicast sulla rete.

 

WINDOWS MEDIA E I FORMATI SUPPORTATI
Windows Media 9 Series è in grado di eseguire il flusso di gran parte dei formati attualmente sul mercato. In alcuni casi però è necessario prima convertire i files. I formati attualmente supportati sono i seguenti:

- Microsoft WMA (Windows Media Audio)
- WMV (Windows Media Video)
- ASF (Advenced System Format)
- MPEG 1 e MP3 (Motion Picture Experts Group Layer-1 e Layer-3)

Per poter eseguire lo streaming di altri flussi, non presenti nella lista di cui sopra, bisogna installare uno plug-in analizzatore di file, che li converta nei formati supportati.

 

CONTROLLO SULL'ACCESSO AI CONTENUTI
Tramite la MMC di Windows Media è possibile gestire anche l'autenticazione e l'autorizzazione dei client ai contenuti multimediali.

E' necessario però fare un distinguo tra accesso a flussi unicast e accesso a flussi multicast.
Nel primo caso infatti è possibile ricorrere a due plug-in uno per l'autenticazione, che convaliderà le credenziali dell'utente, e ad un altro per l'autorizzazione, che controllerà l'accesso al file multimediale. Ovviamente, qualora si attiverà solo il plug-in per l'autorizzazione e non quello per l'autenticazione, tutti i tentativi di connessione al media server, da parte di client unicast non andranno a buon fine.

 

DIMENSIONAMENTO DI UN MEDIA SERVER
Per effettuare una stima della quantità di banda utilizzata dal server multimediale, è possibile utilizzare questa equazione:

Capacità di rete necessaria = Velocità in bit del contenuto x volume dell'audience

Per effettuare una stima della velocità in bit del contenuto, dividere la grandezza del file multimediale per il tempo di riproduzione in secondi. Es:

sysadmin.wmv occupa 1Mb (8.000.000bit) e dura 1 min, la velocità media in bit è di 130Kbps

Nel caso in cui un server Windows Media sia sotto-dimensionato, è possibile che i client sperimentino dei tempi di bufferizzazione eccessivi e addirittura disconnessioni. La causa di ciò potrebbe derivare da diversi fattori: limiti hardware (server sovraccarichi) e/o colli di bottiglia della rete. Per evitare di incorrere in questi problemi, è possibile adottare i seguenti accorgimenti:

- Creare un cluster
Per realizzare questa soluzione, si deve installare Microsoft NLB (Network Load Balancing). Il servizio NLB, o Bilanciamento di Carico di Rete, è una tecnologia per il bilanciamento del carico IP. Con NLB, le richieste in entrata del traffico TCP, del traffico UDP (User Datagram Protocol) e del traffico GRE (Generic Routing Encapsulation) vengono ripartite tra i membri del cluster. NLB assicura la scalabilità dinamica, poiché regola automaticamente l'aggiunta (fino a 32 host) e la rimozione dei server dal cluster, operazione assolutamente trasparente e senza alcun effetto sul lato client.

- Impostare i limiti sul server
Windows Media consente di impostare dei limiti sia sulla banda utilizzata che sulle connessioni contemporanee dei client.

- Aggiunta di un server di distribuzione
Sui punti più critici della rete (in cui il traffico risulta essere più alto), è possibile inserire dei server allo scopo di ripartire il carico e fare quindi in modo che la distanza tra client e server sia minore.

- Caching periferico
La soluzione di un server di cache/proxy consente di ridurre drasticamente la banda utilizzata, e di ridurre il carico sui server di origine.

 

LIMITI CONNESSIONI CONTEMPORANEE
Microsoft stima che il numero massimo di utenti simultanei per un flusso unicast a 28,8Kbps è di 1000 utenti nel caso in cui i servizi multimediali girino su un server monoprocessore a 233Mhz con 256MB di RAM. Per quanto riguarda i flussi multicast invece, il numero di utenti contemporaneo è teoricamente illimitato, poichè dal server parte un solo flusso.

 

IL LOG DI WINDOWS MEDIA SERVER
Come per qualsiasi altra applicazione, l'abilitazione del logging di Windows Media consente, oltre che a dettagliare ogni richiesta degli utenti, anche a facilitare eventuali attività di troubleshooting.
Windows Media consente di loggare le attività a livello di ogni singolo publishing points, oppure a livello globale (tutti i publishing points presenti sul server). Nel primo caso, verrà creato un file per ogni "punto di pubblicazione", nel secondo un unico file.

Vediamo ora che va a scrivere il server nel file di log, e quali sono i codici più significativi in caso di problemi:

#StartDate: 2006-03-29 00:00:01
#EndDate: YYYY-MM-DD HH:MM:SS
#TimeFormat: UTC
#EncodingFormat: UTF-8
#ServerName: sysadmin
#ServerIP: 192.168.1.1
#Software: Windows Media Services
#Version: 9.01.01.3814
#PublishingPoint: [Global]
#Fields: c-ip date time c-dns cs-uri-stem c-starttime x-duration c-rate c-status c-playerid c-playerversion c-playerlanguage cs(User-Agent) cs(Referer) c-hostexe c-hostexever c-os c-osversion c-cpu filelength filesize avgbandwidth protocol transport audiocodec videocodec channelURL sc-bytes c-bytes s-pkts-sent c-pkts-received c-pkts-lost-client c-pkts-lost-net c-pkts-lost-cont-net c-resendreqs c-pkts-recovered-ECC c-pkts-recovered-resent c-buffercount c-totalbuffertime c-quality s-ip s-dns s-totalclients s-cpu-util cs-user-name s-session-id s-content-path cs-url cs-media-name c-max-bandwidth cs-media-role s-proxied
10.10.10.1 2006-02-24 09:40:15 - /guide/mediaserver.wmv 0 21 1 200 {91C11BBA-2131-4ED0-B77A-45F3454E4EA1} 8.0.0.4487 it-IT NSPlayer/8.0.0.4487 - wmplayer.exe 8.0.0.4490 Windows_XP 5.1.0.2600 Pentium 82 312240 33326 mms UDP Windows_Media_Audio_9 Windows_Media_Video_V7 - 91777 91777 110 110 0 0 0 0 0 0 1 0 100 192.168.1.1 sysadmin 1 0 - 161 file://D:\Windows-Media-Content\guide\mediaserver.wmv mmsu://streaming.sysadmin.it/guide/mediaserver.wmv mediaserver.wmv - - 0

 

 

 

x-duration - E' il tempo che il client impiega per effettuare il rendering del flusso multimediale. Se questo valore è inferiore alla lunghezza complessiva del contenuto, probabilmente c'è stato un problema di connettività client/server.
c-status - E' un codice che descrive lo stato della connessione lato client. Il codice 200 equivale a un corretto funzionamento.
avgbandwidth - E' la larghezza di banda media utilizzata dalla connessione client/server. Se questo valore è inferiore alla velocità (espressa in bit) del flusso eseguito dal server, probabilmente il client ha utilizzato una larghezza di banda ridotta.
c-bytes - E' il numero di bytes ricevuti dal client. Se questo valore corrisponde al numero sc-bytes (byte inviati dal server) si è verificata una perdita di pacchetti.
s-pkts-sent - E' il numero di pacchetti di contenuto inviati dal server a un client connesso. Se questo valore è rappresentato da un trattino (-), il client è connesso tramite un server cache/proxy oppure la trasmissioni è di tipo multicast.
c-pkts-received - E' il numero di pacchetti inviati dal server ricevuti correttamente dal client al primo tentativo. I pacchetti non ricevuti correttamente al primo tentativo possono essere recuperati se vengono nuovamente inviati tramite il protocollo UDP. Se i pacchetti non vengono recuperati mediante ritrasmissione UDP sono considerati perduti nella rete.
c-pkts-lost-client - E' il numero di pacchetti persi che non hanno raggiunto il client e che non si possono recuperare neache tramite ritrasmissione UDP.
c-pkts-lost-net - E' il numero di pacchetti perduti a livello network. Se la correzione degli errori è stata attivata, è possibile che il client recuperi i pacchetti.
c-pkts-lost-cont-net - E' il numero massimo di pacchetti continui persi a livello network. Se questo valore è alto, è probabile che ci siano condizioni di instabilità della rete.
c-resendreqs - E' il numero di richieste di nuovi pacchetti da parte del client. A meno che il client non utilizzi la ritrasmissione UDP, il campo contiene il valore zero.
c-pkts-recovered-ECC - E' il numero di pacchetti perduti a livello network che sono stati recoverati a livello client grazie all'attivazione della correzione degli errori. Se il flusso multimediale è di tipo multicast, l'unico modo per effettuare il recovery dei pacchetti, è quello di attivare la correzione degli errori. Il numero di pacchetti recoverati a livello di client è uguale alla differenza fra c-pkts-lost-net e c-pkts-lost-client.
c-pkts-recovered-resent - E' il numero di pacchetti recoverati mediante ritrasmissione UDP. Il valore non include i pacchetti TCP o UDP. A meno che il client non utilizzi la ritrasmissione UDP, il campo contiene il valore zero.
c-buffercount - E' il numero di volte che il client ha eseguito la memorizzazione del flusso multimediale nel proprio buffer. Se questo valore è elevato, probabilmente ci sono problemi di larghezza di banda.

 

WINDOWS MEDIA DRM
Digital Rights Management è una nuova features di Windows Media 9, che consente di proteggere la distribuzione di contenuti su qualsiasi tipo di rete (LAN/WAN, Internet e Extranet).

 

 

WINDOWS MEDIA IN FAULT TOLERANCE
Per realtà che richiedano alta disponibilità, è possibile configurare i Windows Media Services in un cluster NLB (vedi qui).

BREVE CENNO SU WINDOWS MEDIA ENCODER
Windows Media Encoder è una potente applicazione che consente di catturare un segnale da una sorgente audio/video, e realizzare contenuti multimediali usando tutte le innovazioni di Windows Media tra cui suono multicanale ad alta qualità, video ad alta definizione e supporto per mixare voce e musica. Inoltre consente di convertire i formati audio/video negli standard WMA (Windows Media Audio) e WMV (Windows Media Video). Per maggiori informazioni vedi qui http://www.microsoft.com/windows/windowsmedia/forpros/encoder/default.mspx.

 

LINK
Windows Media Services
http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=16153

Optimizing Microsoft Windows Media Services 9 Series
http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=1676

Migrazione dei servizi Media da 4.1 a Windows Media 9 services
http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=16153

Windows Media Load Simulator
http://www.microsoft.com/windows/windowsmedia/
howto/articles/loadsim.aspx#how_load_simulator_works__lghb

(a cura di Stefano Bellisario - SysAdmin.it)


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